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6 dicembre: É arrivato San Nicola!
(Babbo Natale, la Befana, Santa Klaus)
I doni portati da
S. Nicola
Statua del Santo
San Nicola
Si, avete capito bene, i bambini terlizzesi non devono aspettare o la notte di Natale, o la sera della Befana per avere i regalini che dovranno allietare il loro tempo libero per tutto un anno intero fino al 6 dicembre dell'anno successivo e a ben guardare sono davvero fortunati perché ricevono in anticipo rispetto a tutti gli altri bambini del mondo, il premio per il buon comportamento e qualche volta anche i carboni per ricordare le marachelle, i compiti che hanno ricevuto a scuola non fatti, i capricci fuori tempo, i calcetti tirati alle sorelline e fratellini oltrechè agli amichetti e così via. La sera della vigilia di San Nicola, il 5 dicembre di ogni anno, i bambini terlizzesi mettono ai piedi del caminetto o del fracassè o per i più fortunati che hanno il focolare antico, una loro scarpetta ben lustrata con all'interno la letterina di richiesta nella quale hanno elencato i regalini che desiderano ricevere e i buoni proponimenti che promettono di osservare per tutto l'anno che verrà.
Quella sera i bambini vanno a letto presto, fanno il dormiveglia, perché sperano di cogliere il minimo rumore nella speranza di veder scendere dal camino San Nicola affannato con il suo sacco pieno di doni, anche se poi, stremati crollano in un profondo sonno proprio nel momento in cui, in un lampo di luce san Nicola scende nella "ciumener" nel camino, deposita nelle scarpe e accanto ad esse i regalini che ha ritenuto opportuno regalare, dispendia i carboni ai più discoli ricavandoli dalla legna bruciata rimasta sul piano del fuoco o prendendoli dal saccheto che tiene in un altro canto scrive la letterina con le raccomandazioni per il buon comportamento da tenere per il futuro e rapidamente s'invola nuovamente nella "ciumener" librandosi in cielo per raggiungere tutte quelle case dove ci sono i bambini terlizzesi facendo ritorno in Paradiso solo dopo aver soddisfatto tutte le richieste.
Il mattino successivo, ricorrenza di San Nicola, c'è grande festa nelle case di Terlizzi dove ci sono bambini; rombi di motori di auto fuoriserie, di motociclette, di autopiste, bambole ultimo grido, trenini, giochi educativi, per i più grandicelli e fortunati giochi ed attrezzature elettroniche sofisticati insieme a caramelle, cioccolatini e qualche vestitino nuovo arricchiscono il campionario dei regali lasciati ai nostri bambini che fanno la loro gioia in quel giorno.
Tempo addietro, ai bambini di quel tempo San Nicola riservava trombette di plastica, tamburini, bambole di pezza, i "tittazzinni", passeggini di legno per le femminuccie, matite per la scuola, un paio di guanti, di calzini, fichi secchi imbottiti con le mandorle, ed anche allora era festa per quei bambini. Così di generazione in generazione, sin dalla notte dei tempi, Terlizzi coltiva la tradizione dei regali ai suoi figli incurante che in tutto il resto del mondo è Babbo natale o la Befana che con i loro doni allietano i giorni dei bambini del resto del mondo.


Spigolature
Con il mese di maggio la città di Bari tributa solenni festeggiamenti con inizio dal giorno 8 in onore di S. Nicola.
La statua di S. Nicola conservata nella Basilica omonima a Bari è esposta continuativamente in una teca appositamente realizzata da una ditta artigiana locale dei fratelli Colasanto.



Ulteriori e più approfondite notizie sulla festività del S. Nicola a Terlizzi e sui regalini che i nostri bambini ricevono nella ricorrenza si possono conoscere consultando il volume “ SAN NICOLA DA BARI A TERLIZZI” scritto da Nino Caldarola.

- bibliografia di Nino Caldarola -
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