Tutto sulla vicenda dell' Ospedale
Lo sport
Riordino ospedaliero regione Puglia
Terlizzi: chiudono alcuni reparti
- L'Unitá operativa di Chirurgia generale dello stabilimento di Terlizzi é soppressa e
sono attivati n.4 posti letto di day surgery (...);
- L'Unitá operativa di Ortopedia di Terlizzi é soppressa (...);
- L'Unitá operativa di Ostetricia e ginecologia di Terlizzi é soppressa. Sono altresí
attivati n.6 posti letto di day surgery di ginecologia (...);
- L'U. O. di Pediatria e neonatologia dello Stabilimento ospedaliero di Terlizzi é soppressa;
- Il servizio di Anestesia e rianimazione dello stabilimento di Terlizzi é soppresso (...);
- L'Unitá operativa di Oftalmologia dello Stabilimento di Terlizzi é soppressa;
- Servizio immunotrasfusionale di Terlizzi Il Servizio immunotrasfusionale é soppresso;
Tratto dalla dispozione della Direzione Generale.
Prot. Nº DG/552 del 3/11/2003
Intervista esclusiva al Sindaco Ing. Vincenzo di Tria.
Protesta TERLIZZESE per il ridimensionamento dell'Ospedale
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Sullo sfondo, il furgone che avrebbe dovuto trasferire le incubatrici |
L'Amministrazione Comunale di Terlizzi, riesaminando il carteggio riguardante il declassamento
del nostro ospedale rileva che potrebbero essere non corrispondenti i dati relativi
all'utilizzazione di fatto del nosocomio con quelli indicati dalla Regione Puglia.
In merito, dalla stampa locale si apprende che il Sindaco invia un esposto in Procura
denunciando il fatto
(vedi Rassegna stampa).
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Il Consiglio Comunale in corteo per l'ospedale |
In data 3/11/2003 con una propria disposizione la Direzione generale dell'ASL BA/1 disponeva la chiusura di alcuni reparti
trasferendo contestualmente il personale operante a Terlizzi presso l'ospedale di Corato e quello di Ruvo. Nello stesso
pomeriggio del 3/11 si apprende che le incubatrici del reparto di neonatologia vengono smontate per essere trasferite
all'ospedale di Corato.
E' la scintilla che fa riaccendere la protesta dei cittadini terlizzesi memori del rifiuto opposto il 19 agosto 2002 al
Presidente della Regione Puglia dr. FITTO, impedendogli di spiegare, giustificando, il ridimensionamento.
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Seduta del Consiglio Comunale presso l'ospedale |
I cittadini di Terlizzi non erano e non sono convinti del sottoutilizzo del loro ospedale e non comprendono perché alcuni
reparti che sono il fiore all'occhiello della sanità pugliese (ostetricia e ginecologia, cardiologia ecc.) devono essere
spiantati da Terlizzi per rimontarli nell'ospedale di Corato. Diffusa la notizia della chiusura dei reparti, del trasferimento
del personale e delle incubatrici la gente si oppone e assedia a distanza l'automezzo carico di attrezzature impedendo che lasci
l'ospedale. Si mobilitano le autorità locali. Dopo estenuanti trattative tra l'Amministrazione comunale e la Direzione dell'ASL
BA/1 l'assedio finisce giovedì 5/11 a seguito della comunicazione del TAR Puglia di sospensione temporanea dell'efficacia della
Disposizione dell'ASL BA/1 in attesa del pronunciamento definitivo che avverrà il 19 novembre e con il ritorno delle incubatrici
nel reparto di neonatologia.
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Anche il Vescovo - Mons. Martella - difende l'ospedale |
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Il sindaco comunica ai cittadini la sospensione del provvedimento: l'ospedale riprende la normale attivitá |
Tutte le organizzazioni politiche cittadine rappresentate in seno al Consiglio Comunale hanno
partecipato alla protesta ed il Consiglio è stato convocato in seduta permanente presso uno spazio predisposto nel parcheggio
dell'ospedale dove è stato portato anche il gonfalone della città. Esemplari il Sindaco, gli Assessori e l'intero consiglio
Comunale che si sono stremati nella difesa delle nostre ragioni contro la Regione Puglia.
Martedì 4/11 le campane della città anziché suonare a festa per l'anniversario della vittoria hanno suonato a morto.
Anche il Vescovo della diocesi Mons. Luigi Martella ha presenziato ad una manifestazione affiancandosi ai cittadini e ai loro
rappresentanti manifestando il proprio dissenso nei confronti della Regione Puglia ed esprimendo amarezza per la caparbia
ostinazione nel non voler riconoscere le esigenze della popolazione della diocesi comprendenti i comuni di Molfetta, Giovinazzo,
Ruvo e Terlizzi.
Intanto nelle more del pronunciamento definitivo del Tar Puglia l'ospedale ha ripreso la normale attività.
da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 5/11/2003
da "Il Corriere del Mezzogiorno" del 5/11/2003
da "Il Corriere del Mezzogiorno" del 6/11/2003
Cronistoria degli ultimi avvenimenti
- 16 - 17/11/2003 : Il Comune indice due giornate di donazione di sangue in dissenso al piano di riordino ospedaliero.
- 19/11/2003 : Il TAR Puglia rigetta il ricorso contro la direzione della ASL BA/1 per la chiusura dei reparti dell'ospedale;
- 23/11/2003 : Il sindaco con il gonfalone della cittá e molti terlizzesi partecipano alla marcia di Scanzano contro
il deposito delle scorie nucleari.
- 23/11/2003 : Domenica sera, ore 19, una fiumana di gente in fiaccolata, sfila per le vie principali della cittá, per poi raggiungere
il piazzale del Pronto Soccorso, dove il sindaco informa la cittadinanza del rifiuto di Fitto di fissargli un incontro.
- 04/12/2003 : Protesta contro Fitto, questa volta sotto gli uffici della Regione Puglia sul lungomare di Bari.
Forte la presenza di donne e bambini. Il presidente riceve una delegazione alla quale conferma la chiusura dei reparti.
Si costituisce un comitato di lotta, formato in prevalenza da donne, il cui primo atto é un invito ai cittadini a
esporre sui balconi un drappo bianco con impressa l' H
dell'ospedale. Altra iniziativa é il presidio continuativo dell'ospedale, tuttora in essere.
- 07/12/2003 : In chiusura della trasmissione di RAIUNO Domenica IN, Paolo Bonolis comunica che sono arrivate in redazione
400 telefonate di protesta riguardanti la chiusura dell'ospedale di Terlizzi. Ha quindi dimostrato solidarietá verso i
terlizzesi, promettendo di affrontare l'argomento nella trasmissione del 14/12/2003.
- 10/12/2003 : Continua la protesta dei cittadini terlizzesi, rafforzata dalla presenza di Fabio e Mingo, inviati di Striscia la notizia.
Sconfitta in casa per la Megaton Terlizzi
La Megaton Terlizzi perde in casa contro il Terzigno. Avvincente la partita che ha visto la squadra di casa rimontare gli avversari
dopo aver perso i primi due set. Ma una volta raggiunto il 2 - 2 l'impresa non é riuscita fino in fondo e il Terzigno si é
aggiudicato l'ultimo set portando a casa la vittoria.
14/12/2003 - Due perle di Vino lanciano in orbita il Terlizzi
La squadra di Salierno serve il poker al Mottola e continua l'ascesa in classifica
Il bomber Vino Mauro, con una doppietta, e l'attaccante albanese Drapni, autore dei primi due goal con la maglia del Terlizzi,
permettono alla formazione di Salierno di battere in trasferta (sul neutro di Palagiano) il Mottola. Vittoria importantissima per
il Terlizzi alla luce dei risultati delle dirette concorrenti nella lotta per la promozione in Prima Categoria che rallentano il
passo. Il Noci capolista non è andato oltre il pari contro il Castellana, mentre il Lede Taranto è caduto sul terreno di gioco del
Gioia del Colle, prossimo avversario dei rossoblu. Adesso per l'undici del presidente Rossiello la vetta non è poi così lontana.
La gara contro il Mottola è stata un crescendo per il Terlizzi privo degli squalificati De Sario e Perrulli e con la novità
Chiarulli tra i pali. Vino, con un eurogol in semirovesciata, ha aperto le marcature nel primo tempo. In avvio di ripresa ancora
l'attaccante ex Barletta ha trovato la via della rete così da raggiungere quota sette nella classifica dei marcatori. A servire il
poker ci ha pensato Drapni con due gol.
Il Terlizzi si porta a -1 dal Lede Taranto e a -4 dal Noci alla vigilia dell'ultima gara del girone di andata in programma
domenica prossima (ore 14.30) contro un Gioia del Colle in salute. Una occasione da non farsi sfuggire per staccare gli avversari
con cui il Terlizzi divide il terzo posto e per tornare al successo davanti al caloroso pubblico terlizzese dopo i pari interni
contro Noci e Lede Taranto.
Antonio Gattulli
Solidarietá da Comacchio
Una delegazione di cittadini di Comacchio ha partecipato al presidio che si protrae ormai da dieci giorni davanti all' ospedale
M. Sarcone. Anche Comacchio infatti, ha rischiato di veder chiudere il proprio ospedale, nei mesi scorsi, ma grazie ad iniziative simili a
quelle intraprese dai terlizzesi il pericolo é stato scongiurato.
Intanto, come il TAR Puglia anche il Consiglio di Stato ha fermato il trasferimento dei reparti
ospedalieri dall'ospedale di Terlizzi a quello di Corato. In città si è avvertito un sospiro di sollievo
ma è sempre buio sulla vicenda. E intanto si aspetta ansiosi il 19 gennaio prossimo
per conoscere l'esito definitivo della vicenda mentre prosegue il presidio da parte dei cittadini all'ingresso del parcheggio.
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20/12/2003 - La Megaton sbanca a Benevento e scaccia le streghe
Blitz della Megaton Terlizzi sul campo del Benevento formazione diretta concorrente nella lotta per la salvezza. La squadra
di Carbonara è apparsa concentrata e allo stesso tempo poco disposta a concedere spazio a un avversario che si è andato via via
rassegnando alla resa.
Il primo set è un assolo dei baresi che prendono subito il largo e si impongono per 25-19. La replica del Benevento nella seconda
frazione è immediata. I campani schizzano va sul 16-13 ma la Megaton ricuce lo strappo. Si va avanti punto a punto ma alla fine
gli uomini di Feleppa si aggiudicano il set per 25-22. Trombetta e compagni a questo punto credono nella possibilità di
interrompere l'incantesimo fuori casa tanto da vincere il terzo e quarto set rispettivamente con i parziali di 25-20 e 25-18.
Alla fine esplode la gioia in casa Megaton che così si regala tre punti che le consentono di trascorrere serenamente la
pausa natalizia in vista della ripresa dl campionatoa gennaio che la vedrà opposta a due corazzate del calibro di Modugno e Agnone.
Antonio Gattulli
Gennaio 2004 - Il punto sulla vicenda del Sarcone
Come san Nicola anche la Befana non ha portato nulla di buono ai terlizzesi per la rinascita dell'ospedale.
Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato un emendamento dell'ultima ora al Bilancio presentato dal
Presidente Fitto con il quale al piano di riordino sanitario viene riconosciuta forza di legge al fine di rendere
inefficaci le azioni giudiziarie promosse dai comuni che si ritengono danneggiati dal riordino ospedaliero.
Solidarietà è stata manifestata ai terlizzesi dai partiti di centro sinistra i cui rappresentanti, usciti dall'aula al
momento della votazione, hanno denominato " emendamento Sarcone " quello fatto approvare apposta dai partiti al governo
regionale e ribattezzato il piano come riforma sanitaria di centro-destra annunciando nuove azioni di lotta politica
e incontrando la sera del
2 gennaio scorso il comitato di lotta presso il piazzale dell'ospedale.
Intanto continua la protesta. Migliaia sono state le cartoline di richiesta di aiuto inviate al Presidente della
Repubblica Carlo Azelio Ciampi. E' partito il pulmino dei manifestanti che girerà per i comuni pugliesi interessati
dal piano di riordino sanitario per far conoscere le ragioni della protesta, il tour durerà fino al giorno
11 gennaio
e per il giorno
13 è stato proclamato uno sciopero generale cittadino.
Nell'ultima seduta del 2003 del Consiglio comunale di Terlizzi è stata approvata la proposta di interessare i comuni di
Terlizzi, Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Bitonto, per concordare una azione comune per chiedere l'istituzione di una nuova
ASL alla luce delle disfunzioni verificatesi nei suddetti comuni
con l'attuazione del nuovo piano sanitario, in concomitanza
della istituzione della sesta provincia pugliese, trattandosi di bacino di utenza di considerevole dimensione ritenuto non
adeguatamente coperto del servizio sanitario.
Imponente è stata la manifestazione di protesta con lo sciopero generale cittadino svoltasi
martedì 13 gennaio; erano
presenti anche delegazioni giunte da molti comuni dell'intera regione Puglia rappresentati dai rispettivi Sindaci con
i gonfaloni delle città ed anche una delegazione di Scanzano Ionico comune recentemente interessato da un decreto ministeriale
per la localizzazione di scorie nucleari successivamente revocato.
Con tale manifestazione si tende a richiedere ai massimi esponenti della Regione Puglia un ripensamento del piano con invito
a comportarsi come fanno i contadini terlizzesi e non che potando le piante tagliano i rami secchi non quelli verdi.
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Giuseppe, il bambino nato oggi al Sarcone |
Oggi
15 gennaio 2004, nelle more del pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato sulla vicenda, per il ricovero di
una paziente del reparto do Ostetricia e ginecologia del nosocomio disposto dalla sezione di Ruvo del Tribunale di Trani
-giudice Oliviero del Castillo- e con la conseguente riapertura temporanea di detto reparto è nato un bambino al quale
è stato dato il nome Giuseppe e risulta ricoverata un'altra paziente in attesa di parto.
Speriamo che la nascita dei bambini sia di buon auspicio anche per la rinascita del nostro ospedale.
Marzo 2004 - Il punto sulla vicenda del Sarcone
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L'On. Bertinotti a Terlizzi e l'interesse dei media nazionali |
Dopo la grande manifestazione del 13 gennaio scorso, a Terlizzi si continua a sperare ancora, con le donne sempre in prima fila.
Anche l'on. Fausto Bertinotti non ha fatto mancare il suo incoraggiamento nella impari lotta che si sostiene in città, con una
visita lampo che ha effettuato nel pomeriggio di giovedì 30 gennaio. Con la neve caduta nei primi giorni di febbraio e con il
suo lento disciogliersi date anche le basse temperature, lentamente sono sfumate le speranze di un esito favorevole del ricorso
presentato in Consiglio di Stato, tanto che gia prima della data in cui si doveva discutere il ricorso, nell'ospedale erano
ripresi i lavori per il riordino così come era stato voluto dalle somme autorità regionali. Il Presidente della regione si
affannava, sistematicamente, a denunciare la perdita economica annuale dell'ospedale locale per giustificare la trasformazione
omettendo, a nostro parere, di indicare eventuali simili condizioni esistenti in tutti gli altri ospedali regionali,
ogni qualvolta, sui mezzi di comunicazione di massa, si parlava della protesta terlizzese assunta ormai a simbolo regionale
e nazionale.
In data 12 febbraio, con l'ospedale presidiato da ingenti forze dell'ordine, il Presidente accompagnato dal suo seguito e alla
esclusiva presenza dei pochi fortunati che hanno ricevuto l'invito alla cerimonia - senza del quale era interdetto l'accesso -
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L'ultima pedana che ha alimentato il braciere |
ha inaugurato i nuovi reparti, così come concepiti nel riordino sanitario regionale.
Terlizzi questa volta non ha voluto concedere al Presidente nemmeno l'onore dell'accoglienza con contestazione perché ha preferito
continuare la protesta con una contro cerimonia nella sala consiliare del Comune e nel pomeriggio è andata ad ingrossare le fila
della contestazione regionale contro il piano di riordino nella manifestazione organizzata a Bari dal comitato del FORUM 32.
Questi i fatti succedutisi dal 3 novembre 2003 a tutt'oggi 16 marzo 2004.
Ci riserviamo in altro momento riepilogare l' intera contestazione della gente di Terlizzi contro il piano di riordino regionale
sanitario a partire dal giorno 5 agosto 2002 giorno in cui fu inaugurata, nel giardino antistante l'ingresso dell'ospedale,
la stele metallica dedicata a San Pio da Pietralcina alla presenza del vice Presidente regionale, evidente monito a dover
sperare solo nei miracoli per intercessione del Santo e non anche a quelli della tecnica del genere umano.