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I menhir
I menhir si caratterizzano come unici grandi blocchi di pietra (calcarea in superficie), di lunghezza variabile e di forma irregolare, infissi verticalmente nel terreno. I menhir risalgono all'età neolitica e sono diffusi particolarmente in Francia e nelle Isole Britanniche, ma anche in altri paesi del bacino del Mediterraneo, particolarmente - per quel che riguarda l'Italia - in Sardegna e in Puglia. Terlizzi, infatti, ha nel suo territorio quattro grandi menhir distanti l'uno dall'altro 600 metri e il piú alto di questi misura 2.48 metri; ve ne sono altri di dimensioni piú ridotte a breve distanza da questo. Circa il loro significato si é discusso a lungo. C'é chi attribusce a questi grandi massi di pietra il significato di "segni di confine delimitanti una proprietà terriera da quella limitrofa" e chi, invece, ne attribuisce una valenza simbolica .
Menhir in localitá cappella del vico
Menhir in localitá bosco San Nicola
Menhir in localitá bosco Ginestra
Menhir in localitá boscariello
Uno dei menhir minori
Un gigante ferito
Come si e detto, una delle mete dei percorsi turistici degni di essere visti sono i menhir: Li abbiamo descritti già, indicando sia dove si trovano sia i significati che ad essi sono stati attribuiti.
Da una recente giro cognitivo abbiamo scoperto con grande piacere che il tratto di strada sul quale sono posizionati è stato asfaltato rendendolo più fruibile non solo ai coltivatori che in quella parte del nostro territorio hanno poderi, bensì anche per coloro che volessero visionarli direttamente, guardarli più da vicino, essendo più comodo il percorso, anche se non si avrà più la sensazione di trovarsi nel paesaggio naturale originario.
Purtroppo , in quel giro facemmo anche una amara scoperta.
Uno di quei giganti è stato ferito a morte: spezzato alla base giace disteso agonizzante, fino a quando non si sa. Speriamo che i nostri concittadini, come hanno saputo fare i nostri antenati, malgrado l’atto vandalico compiuto da ignoti, sappiano preservarlo in attesa che venga riposizionato nella condizione primaria.
ANCORA UNA VOLTA DIMOSTRIAMO E NON RIUSCIAMO A CONVINCERCI CHE, COME IN ALTRE LOCALITÀ ITALIANE, IL TURISMO RIESCE A FAR VIVERE ANCHE VENDENDO L’ARIA, SALUBRE O MENO CHE SIA.
ANCHE NOI CHE ABBIAMO ARIA, SOLE, LUCE, STORIA, ARTE POSSIAMO FARLO.
INVECE CON IL NOSTRO COMPORTAMENTO NON RIUSCIAMO A CONSERVARE, PRESERVARE E NEMMENO A VALORIZZARE LE NOSTRE POTENZIALITÀ PER ASSICURARE UN FUTURO MIGLIORE ALLE ATTUALI E FUTURE GENERAZIONI.
MEDITIAMO GENTE ……. E FACCIAMO MEDITARE.
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