terlizzi
neighbourhood
traditions
photos
service
Tutto sulla vicenda dell' Ospedale
Marzo 2004 : Il punto sulla vicenda del Sarcone
Gennaio 2004 : Il punto sulla vicenda del Sarcone
14/12/2003 : Solidarietá da Comacchio
10/12/2003 : Gli avvenimenti delle ultime settimane in difesa dell'ospedale
06/11/2003 : Rassegna stampa sulla vicenda dell'ospedale
04/11/2003 : Protesta TERLIZZESE per il ridimensionamento dell'Ospedale
03/11/2003 : Riordino ospedaliero regione Puglia (estratto dalla Disposizione Generale)

Lo sport
20/12/2003 : La Megaton sbanca a Benevento e scaccia le streghe
14/12/2003 : Due perle di Vino lanciano in orbita il Terlizzi
13/12/2003 : B2 pallavolo - Sconfitta in casa per la Megaton Terlizzi
Riordino ospedaliero regione Puglia
Terlizzi: chiudono alcuni reparti
Tratto dalla dispozione della Direzione Generale.
Prot. Nº DG/552 del 3/11/2003

Intervista esclusiva al Sindaco Ing. Vincenzo di Tria.
Protesta TERLIZZESE per il ridimensionamento dell'Ospedale
Sullo sfondo, il furgone che avrebbe dovuto trasferire le incubatrici
L'Amministrazione Comunale di Terlizzi, riesaminando il carteggio riguardante il declassamento del nostro ospedale rileva che potrebbero essere non corrispondenti i dati relativi all'utilizzazione di fatto del nosocomio con quelli indicati dalla Regione Puglia. In merito, dalla stampa locale si apprende che il Sindaco invia un esposto in Procura denunciando il fatto (vedi Rassegna stampa).
Il Consiglio Comunale in corteo per l'ospedale
In data 3/11/2003 con una propria disposizione la Direzione generale dell'ASL BA/1 disponeva la chiusura di alcuni reparti trasferendo contestualmente il personale operante a Terlizzi presso l'ospedale di Corato e quello di Ruvo. Nello stesso pomeriggio del 3/11 si apprende che le incubatrici del reparto di neonatologia vengono smontate per essere trasferite all'ospedale di Corato. E' la scintilla che fa riaccendere la protesta dei cittadini terlizzesi memori del rifiuto opposto il 19 agosto 2002 al Presidente della Regione Puglia dr. FITTO, impedendogli di spiegare, giustificando, il ridimensionamento.
Seduta del Consiglio Comunale presso l'ospedale
I cittadini di Terlizzi non erano e non sono convinti del sottoutilizzo del loro ospedale e non comprendono perché alcuni reparti che sono il fiore all'occhiello della sanità pugliese (ostetricia e ginecologia, cardiologia ecc.) devono essere spiantati da Terlizzi per rimontarli nell'ospedale di Corato. Diffusa la notizia della chiusura dei reparti, del trasferimento del personale e delle incubatrici la gente si oppone e assedia a distanza l'automezzo carico di attrezzature impedendo che lasci l'ospedale. Si mobilitano le autorità locali. Dopo estenuanti trattative tra l'Amministrazione comunale e la Direzione dell'ASL BA/1 l'assedio finisce giovedì 5/11 a seguito della comunicazione del TAR Puglia di sospensione temporanea dell'efficacia della Disposizione dell'ASL BA/1 in attesa del pronunciamento definitivo che avverrà il 19 novembre e con il ritorno delle incubatrici nel reparto di neonatologia.
Anche il Vescovo - Mons. Martella - difende l'ospedale
Il sindaco comunica ai cittadini la sospensione del provvedimento: l'ospedale riprende la normale attivitá
Tutte le organizzazioni politiche cittadine rappresentate in seno al Consiglio Comunale hanno partecipato alla protesta ed il Consiglio è stato convocato in seduta permanente presso uno spazio predisposto nel parcheggio dell'ospedale dove è stato portato anche il gonfalone della città. Esemplari il Sindaco, gli Assessori e l'intero consiglio Comunale che si sono stremati nella difesa delle nostre ragioni contro la Regione Puglia. Martedì 4/11 le campane della città anziché suonare a festa per l'anniversario della vittoria hanno suonato a morto. Anche il Vescovo della diocesi Mons. Luigi Martella ha presenziato ad una manifestazione affiancandosi ai cittadini e ai loro rappresentanti manifestando il proprio dissenso nei confronti della Regione Puglia ed esprimendo amarezza per la caparbia ostinazione nel non voler riconoscere le esigenze della popolazione della diocesi comprendenti i comuni di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi. Intanto nelle more del pronunciamento definitivo del Tar Puglia l'ospedale ha ripreso la normale attività.
Rassegna stampa
da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 5/11/2003
da "Il Corriere del Mezzogiorno" del 5/11/2003
da "Il Corriere del Mezzogiorno" del 6/11/2003
Cronistoria degli ultimi avvenimenti
Sconfitta in casa per la Megaton Terlizzi
La Megaton Terlizzi perde in casa contro il Terzigno. Avvincente la partita che ha visto la squadra di casa rimontare gli avversari dopo aver perso i primi due set. Ma una volta raggiunto il 2 - 2 l'impresa non é riuscita fino in fondo e il Terzigno si é aggiudicato l'ultimo set portando a casa la vittoria.
14/12/2003 - Due perle di Vino lanciano in orbita il Terlizzi
La squadra di Salierno serve il poker al Mottola e continua l'ascesa in classifica
Il bomber Vino Mauro, con una doppietta, e l'attaccante albanese Drapni, autore dei primi due goal con la maglia del Terlizzi, permettono alla formazione di Salierno di battere in trasferta (sul neutro di Palagiano) il Mottola. Vittoria importantissima per il Terlizzi alla luce dei risultati delle dirette concorrenti nella lotta per la promozione in Prima Categoria che rallentano il passo. Il Noci capolista non è andato oltre il pari contro il Castellana, mentre il Lede Taranto è caduto sul terreno di gioco del Gioia del Colle, prossimo avversario dei rossoblu. Adesso per l'undici del presidente Rossiello la vetta non è poi così lontana.
La gara contro il Mottola è stata un crescendo per il Terlizzi privo degli squalificati De Sario e Perrulli e con la novità Chiarulli tra i pali. Vino, con un eurogol in semirovesciata, ha aperto le marcature nel primo tempo. In avvio di ripresa ancora l'attaccante ex Barletta ha trovato la via della rete così da raggiungere quota sette nella classifica dei marcatori. A servire il poker ci ha pensato Drapni con due gol. Il Terlizzi si porta a -1 dal Lede Taranto e a -4 dal Noci alla vigilia dell'ultima gara del girone di andata in programma domenica prossima (ore 14.30) contro un Gioia del Colle in salute. Una occasione da non farsi sfuggire per staccare gli avversari con cui il Terlizzi divide il terzo posto e per tornare al successo davanti al caloroso pubblico terlizzese dopo i pari interni contro Noci e Lede Taranto.

Antonio Gattulli
Solidarietá da Comacchio
Una delegazione di cittadini di Comacchio ha partecipato al presidio che si protrae ormai da dieci giorni davanti all' ospedale M. Sarcone. Anche Comacchio infatti, ha rischiato di veder chiudere il proprio ospedale, nei mesi scorsi, ma grazie ad iniziative simili a quelle intraprese dai terlizzesi il pericolo é stato scongiurato.
Intanto, come il TAR Puglia anche il Consiglio di Stato ha fermato il trasferimento dei reparti ospedalieri dall'ospedale di Terlizzi a quello di Corato. In città si è avvertito un sospiro di sollievo ma è sempre buio sulla vicenda. E intanto si aspetta ansiosi il 19 gennaio prossimo per conoscere l'esito definitivo della vicenda mentre prosegue il presidio da parte dei cittadini all'ingresso del parcheggio.
Cosa scrivereste se foste al posto della ragazza? Proponete le Vostre idee sul nostro forum!
20/12/2003 - La Megaton sbanca a Benevento e scaccia le streghe
Blitz della Megaton Terlizzi sul campo del Benevento formazione diretta concorrente nella lotta per la salvezza. La squadra di Carbonara è apparsa concentrata e allo stesso tempo poco disposta a concedere spazio a un avversario che si è andato via via rassegnando alla resa.
Il primo set è un assolo dei baresi che prendono subito il largo e si impongono per 25-19. La replica del Benevento nella seconda frazione è immediata. I campani schizzano va sul 16-13 ma la Megaton ricuce lo strappo. Si va avanti punto a punto ma alla fine gli uomini di Feleppa si aggiudicano il set per 25-22. Trombetta e compagni a questo punto credono nella possibilità di interrompere l'incantesimo fuori casa tanto da vincere il terzo e quarto set rispettivamente con i parziali di 25-20 e 25-18.
Alla fine esplode la gioia in casa Megaton che così si regala tre punti che le consentono di trascorrere serenamente la pausa natalizia in vista della ripresa dl campionatoa gennaio che la vedrà opposta a due corazzate del calibro di Modugno e Agnone.

Antonio Gattulli
Gennaio 2004 - Il punto sulla vicenda del Sarcone
Come san Nicola anche la Befana non ha portato nulla di buono ai terlizzesi per la rinascita dell'ospedale.
Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato un emendamento dell'ultima ora al Bilancio presentato dal Presidente Fitto con il quale al piano di riordino sanitario viene riconosciuta forza di legge al fine di rendere inefficaci le azioni giudiziarie promosse dai comuni che si ritengono danneggiati dal riordino ospedaliero.
Solidarietà è stata manifestata ai terlizzesi dai partiti di centro sinistra i cui rappresentanti, usciti dall'aula al momento della votazione, hanno denominato " emendamento Sarcone " quello fatto approvare apposta dai partiti al governo regionale e ribattezzato il piano come riforma sanitaria di centro-destra annunciando nuove azioni di lotta politica e incontrando la sera del 2 gennaio scorso il comitato di lotta presso il piazzale dell'ospedale.
Intanto continua la protesta. Migliaia sono state le cartoline di richiesta di aiuto inviate al Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi. E' partito il pulmino dei manifestanti che girerà per i comuni pugliesi interessati dal piano di riordino sanitario per far conoscere le ragioni della protesta, il tour durerà fino al giorno 11 gennaio e per il giorno 13 è stato proclamato uno sciopero generale cittadino.
Nell'ultima seduta del 2003 del Consiglio comunale di Terlizzi è stata approvata la proposta di interessare i comuni di Terlizzi, Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Bitonto, per concordare una azione comune per chiedere l'istituzione di una nuova ASL alla luce delle disfunzioni verificatesi nei suddetti comuni
con l'attuazione del nuovo piano sanitario, in concomitanza della istituzione della sesta provincia pugliese, trattandosi di bacino di utenza di considerevole dimensione ritenuto non adeguatamente coperto del servizio sanitario.
Imponente è stata la manifestazione di protesta con lo sciopero generale cittadino svoltasi martedì 13 gennaio; erano presenti anche delegazioni giunte da molti comuni dell'intera regione Puglia rappresentati dai rispettivi Sindaci con i gonfaloni delle città ed anche una delegazione di Scanzano Ionico comune recentemente interessato da un decreto ministeriale per la localizzazione di scorie nucleari successivamente revocato.

Momenti della manifestazione cittadina del 13 gennaio

Con tale manifestazione si tende a richiedere ai massimi esponenti della Regione Puglia un ripensamento del piano con invito a comportarsi come fanno i contadini terlizzesi e non che potando le piante tagliano i rami secchi non quelli verdi.
Giuseppe, il bambino nato oggi al Sarcone
Oggi 15 gennaio 2004, nelle more del pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato sulla vicenda, per il ricovero di una paziente del reparto do Ostetricia e ginecologia del nosocomio disposto dalla sezione di Ruvo del Tribunale di Trani -giudice Oliviero del Castillo- e con la conseguente riapertura temporanea di detto reparto è nato un bambino al quale è stato dato il nome Giuseppe e risulta ricoverata un'altra paziente in attesa di parto.
Speriamo che la nascita dei bambini sia di buon auspicio anche per la rinascita del nostro ospedale.
Marzo 2004 - Il punto sulla vicenda del Sarcone
L'On. Bertinotti a Terlizzi e l'interesse dei media nazionali
Dopo la grande manifestazione del 13 gennaio scorso, a Terlizzi si continua a sperare ancora, con le donne sempre in prima fila.
Anche l'on. Fausto Bertinotti non ha fatto mancare il suo incoraggiamento nella impari lotta che si sostiene in città, con una visita lampo che ha effettuato nel pomeriggio di giovedì 30 gennaio. Con la neve caduta nei primi giorni di febbraio e con il suo lento disciogliersi date anche le basse temperature, lentamente sono sfumate le speranze di un esito favorevole del ricorso presentato in Consiglio di Stato, tanto che gia prima della data in cui si doveva discutere il ricorso, nell'ospedale erano ripresi i lavori per il riordino così come era stato voluto dalle somme autorità regionali. Il Presidente della regione si affannava, sistematicamente, a denunciare la perdita economica annuale dell'ospedale locale per giustificare la trasformazione omettendo, a nostro parere, di indicare eventuali simili condizioni esistenti in tutti gli altri ospedali regionali, ogni qualvolta, sui mezzi di comunicazione di massa, si parlava della protesta terlizzese assunta ormai a simbolo regionale e nazionale.
In data 12 febbraio, con l'ospedale presidiato da ingenti forze dell'ordine, il Presidente accompagnato dal suo seguito e alla esclusiva presenza dei pochi fortunati che hanno ricevuto l'invito alla cerimonia - senza del quale era interdetto l'accesso -
L'ultima pedana che ha alimentato il braciere
ha inaugurato i nuovi reparti, così come concepiti nel riordino sanitario regionale.
Terlizzi questa volta non ha voluto concedere al Presidente nemmeno l'onore dell'accoglienza con contestazione perché ha preferito continuare la protesta con una contro cerimonia nella sala consiliare del Comune e nel pomeriggio è andata ad ingrossare le fila della contestazione regionale contro il piano di riordino nella manifestazione organizzata a Bari dal comitato del FORUM 32.
Questi i fatti succedutisi dal 3 novembre 2003 a tutt'oggi 16 marzo 2004.
Ci riserviamo in altro momento riepilogare l' intera contestazione della gente di Terlizzi contro il piano di riordino regionale sanitario a partire dal giorno 5 agosto 2002 giorno in cui fu inaugurata, nel giardino antistante l'ingresso dell'ospedale, la stele metallica dedicata a San Pio da Pietralcina alla presenza del vice Presidente regionale, evidente monito a dover sperare solo nei miracoli per intercessione del Santo e non anche a quelli della tecnica del genere umano.

Torna su