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La Madonna di Sovereto e il carro trionfale.
Arte, folklore e culto mariano a Terlizzi.
Il Carro Trionfale Il Carro Trionfale
Festa Maggiore 2003

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Costituisce un capitolo affascinante della storia pugliese quello delle tradizioni popolari, cosÍ varie e complesse pur sempre pregnanti di contenuti simbolici e culturali. Tra queste un posto preminente spetta alle feste patronali dei nostri paesi in quanto rappresentano le rappresentazioni più emblematiche del folklore, le cui connotazioni religiose sono dettate dal culto devozionale verso i santi patrono e, soprattutto, dalla pietas mariana verso le proprie antiche icone, tutte per antichitá e stilemi iconografici di ascendenza bizantina, venerate sotto tanti graziosi titoli e circonfuse in un alone di prodigio e di mistero. E proprio perché esprime contenuti religiosi, la principale dimensione del folklore si traduce in spettacolaritá, che si configura quale condensazione culturale in cui tutto si svolge e si realizza secondo uno schema tradizionale con l'accentuazione degli elementi meravigliosi, peraltro sempre presenti nell'agiografia dei racconti popolari. Nel culto mariano verso la Madonna di Sovereto a Terlizzi si avvertono gli aspetti istituzionali della cultura materiale, che ne hanno assicurato il profondo radicamento, tra cui soprattutto la sinergia della spettacolaritá del maestoso carro trionfale alto 22 metri di altezza e dell'esaltante coinvolgimento della massa dei fedeli nel solenne rito processionale della festa patronale nella prima domenica d'agosto.
Gaetano Valente
La leggenda del ritrovamento
Vergine con Bambino
La processione dell'immagine della Madonna di Sovereto per le vie principali della nostra cittá, trasportata sul Carro Trionfale, orgoglio dei terlizzesi, deriva dalla legenda che si narra relativa al ritrovamento della stessa immagine della Vergine. Si racconta che intorno all' XI - XII sec. un pastorello bitontino pascolava il suo gregge nel "bosco del suvro", presso la contrada del Sovero. In una giornata primaverile, durante il pascolo,
La grotta, luogo del ritrovamento
il pastorello si accorse che una sua pecorella si trovava in difficoltá con una sua zampa impigliata in una buca. Accorre a liberarla. Dopo aver liberato la zampa della pecorella, con somma sorpresa, si accorse che in fondo alla buca dov'era rimasta impigliata la zampa s'intravedeva una lucina. Grande la meraviglia del pastorello che con timore e curiositá cercó le ragioni di quella lucina. Scoprí una piccola grotta e, in fondo ad essa, una tavola di legno con sopra dipinta una immagine della Madonna con Bambino con, nei pressi, la lucina, fonte della sua meraviglia e curiositá. Corse ad avvertire quanta più gente possibile. Sul luogo del ritrovamento accorse una moltitudine di gente, sia bitontina che terlizzese. Tutti volevano appropriarsi dell'icona per venerarla. Per dissipare ogni forma di contesa e di lotta, trattandosi di immagine sacra, venne deciso di posizionare l'immagine su di un carro che avrebbero fatto trainare da due buoi: uno terlizzese, l'altro bitontino. L'icona sarebbe stata della cittá verso cui si fossero diretti i buoi.
Raffigurazione della leggenda del ritrovamento
Il caso volle che durante il tragitto intrapreso dai due buoi, quello terlizzese con una incornata accecò l'occhio sinistro del bue bitontino costringendolo a deviare verso la via che conduceva verso la sua stalla: a Terlizzi. I terlizzesi festosi, gioiosi e inorgogliti per quel grande dono ricevuto, attribuirono a tale evento un segno del volere divino. Grande festa fecero all'arrivo in cittá del carro trainato da i due buoi, su cui era posta l'immagine della
Posizionamento dell'icona sul carro
Madonna con il Bambino. Fu cosí che da allora i terlizzesi cominciarono a considerare l'effige della Madonna ritrovata a Sovereto come la loro Patrona, festeggiandola e portandola in processione per le vie della cittá su di un carro. Negli anni i terlizzesi hanno voluto rendere il carro sempre più grandioso e magnifico fino a raggiungere dimensioni, forma e caratteristiche quali quelle che noi attualmente ammiriamo. Cosí semplicemente a noi é stata raccontata e tramandata dai nostri genitori e cosí pensiamo di tramandarla ai nostri parenti futuri unitamente al culto profondo per la Madonna di Sovereto, la patrona della cittá di Terlizzi. Attualmente in ricordo di quegli eventi i terlizzesi festeggiano in due momenti distinti la Madonna di Sovereto:
- Il 23 Aprile di ogni anno riportandola in pellegrinaggio sul luogo del ritrovamento, a Sovereto, dove fu eretta una chiesa;
- Nella prima domenica di Agosto durante la quale la protettrice della cittá viene posta sul Carro Trionfale, ricostruito per l'occorrenza e portata in processione tra un tripudio di gente in festa, per le vie principali della cittá.
CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI che si svolgono annualmente per celebrare la devozione dei terlizzesi in onore di Maria SS. di Sovereto. Il programma dei festeggiamenti che il comitato organizza per solennizzare la festa maggiore tiene conto di alcune date che sono basilari per rendere grandiosa la festa.
Queste le principali:

16 Aprile:
Ore 14.00, Esposizione in Cattedrale della icona della Madonna di Sovereto con i paramenti solenni per la durata di una settimana e celebrazioni di riti religiosi di preghiera. É emozionante assistere all'apertura del portone della Chiesa quando migliaia di persone si accalcano per cercare di entrare per prime e volgere lo sguardo implorante nella richiesta di aiuto per le necessità materiali della vita. Invocazioni, grida di dolore, pianti e lacrime che si versano dimostrano la fede dei devoti. Ancora più emozionante è il momento dell'ingresso del pastorello con la pecora, del comitato organizzatore delle manifestazioni e della banda musicale che diffonde le note dell'inno mariano con i fedeli che applaudono.
23 Aprile:
Traslazione dell'icona dalla chiesa Cattedrale al Santuario di Sovereto per riporla sul luogo del ritrovamento. Dopo la celebrazione del rito della S. Messa in Cattedrale officiata dal Vescovo, si snoda la processione dei fedeli fino alla vecchia Chiesa della Stella dove l'icona viene alleggerita degli ornamenti delle cerimonie solenni e degli ex voto per riprendere in processione la via per Sovereto. Sarà poi riposta sul luogo del ritrovamento fino al primo sabato del mese di agosto. Durante tutto questo periodo il Santuario di Sovereto é meta di pellegrinaggio.
Luglio:
Nei primi giorni del mese di luglio, gli incaricati dal comitato organizzatore iniziano il rimontaggio della macchinma da festa, il cosidetto Carro Trionfale con il quale si fará la processione.
PRIMA SETTIMANA DI AGOSTO

Giovedí:
É il fatidico momento in cui hanno inizio ufficialmente i festeggiamenti in onore della Patrona della cittá durante i quali si alterneranno momenti di intensa religiosità a momenti più profani. É alla festa maggiore che si ricompongono le famiglie dei terlizzesi le quali, per ragioni diverse, hanno dovuto lasciare la propria cittá. L'appuntamento alla festa é diventato tradizione, infatti, "Ci vedremo alla prossima festa maggiore" é la promessa che si scambiano alla fine delle ferie estive. Puntualmente ció si verifica. Il giovedí pomeriggio alle ore diciotto circa é la " TRAETE ´NNANZE " del carro che, ricomposto sullo spiazzo antistante la vecchia Chiesa della Stella sará spostato all'inizio di Viale Roma. É alla festa maggiore che i terlizzesi si liberano delle preoccupazioni, delle difficoltá quotidiane del vivere.
Sabato:
Comitato Feste Patronali 2003
All'imbrunire i terlizzesi sempre in processione riportano, dal Santuario di Sovereto l'immagine sacra in Cattedrale e si preparano cosí alla sfilata della domenica sera del carro trionfale.
Domenica: Sfilata del Carro Trionfale per le vie della cittá.
Ne potete apprezzare la spettacolaritá guardando il film documentario scaricabile in questa stessa pagina (qui)
Festa Maggiore - 2004
Come ogni anno l'estate terlizzese si è animata in occasione della Festa Maggiore, tenutasi domenica 8 Agosto.
Grande è stata la partecipazione dei cittadini, terlizzesi e non, che con vivo entusiasmo hanno seguito e sostenuto la sfilata del Carro lungo il tradizionale tragitto. L'improvviso temporale sopraggiunto a metà percorso, cosa mai accaduta a memoria d'uomo, ha ravvivato ulteriormente la partecipazione della gente suscitando ansia e preoccupazione per il buon esito della sfilata. Tutto si è concluso al meglio. Anche le curve più pericolose, rese ancor più difficili dalla pioggia, sono state affrontate con precisione grazie alla grande abilità dei timonieri che hanno guidato il Carro sino all'arrivo nei pressi della cattedrale.
Molte le manifestazioni a corollario della Festa che hanno contribuito al pieno successo dell'evento.
Da segnalare la grande partecipazione e il coinvolgimento, senza precedenti, durante il concerto di Irene Grandi tenutosi in Piazza Cavour "il lunedì della Festa".

Decisamente positivo, quindi, il bilancio della Festa Maggiore 2004.
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