Manifestazioni a Terlizzi
AIAS - Terlizzi: prima edizione di "Sportinsieme"
AIAS - Sez. Terlizzi
Via Ospedale, 4
70038 Terlizzi (Bari)
Murgo e
Trovato vincono la prima edizione di "Sportinsieme"
Successo per la prima gara svolta a Terlizzi con i disabili protagonisti
TERLIZZI - Oltre duecento atleti tra normodotati e disabili. Le cifre confermano il successo della prima edizione di "Sportinsieme
Aias 2003", la manifestazione ludico sportiva organizzata dalla sezione cittadina dell'Aias, presieduta da Michele Mininni con il
patrocinio del Comune di Terlizzi, della Provincia di Bari e del comitato provinciale della Federazione Italiana Sport Disabili e
in collaborazione con la Polisportiva Nuova Era, Team Runners Terlizzi e il CSI di Molfetta.
Impegnati in gare di corsa su strada intorno la villa comunale di viale Roma atleti con disabilità fisica, mentale e sensoriale
dei gruppi sportivi della Nuova Era di Molfetta, UIC Bari, Atletica Bitetto, Anffas Giovinazzo, Aias Terlizzi e Gargano 2000
Manfredonia che hanno gareggiato insieme ai normodotati sotto gli occhi del nuotatore olimpionico Luca Mazzone.
Il vincitore della gara sui 1600 metri per disabili mentali di Secondo Livello è stato Lino Murgo (Atletica Gargano 2000)
campione italiano nei 400 metri e medaglia d'argento nei 100 e 200 metri che ha preceduto Nicola Sacchetti, oro nei 100 metri
agli italiani Soi e Nicola Caponio (Atletica Bitetto), vincitore dei 1500 e 3000 metri ai tricolori Soi.
Le gare riservate ai disabili di Primo Livello sono state vinte da Francesco Colaluce (argento nei 50 metri piani) e Antonella
Sterlacci (primatista nei 50 metri piani e seconda nei 400 metri ai campionati nazionali), entrambi della Nuova Era,
nella categorie mentale; Damiano Pagano e Maria Pasqualino dell'Aias Terlizzi in quella fisica e infine Rosanna Stufano della
Nuova Era in quella sensoriale. Nella categoria femminile dello stesso raggruppamento si è imposta la terlizzese Antonella Ienna.
Infine nella categoria non vedenti vittoria di Alessandro Trovato e Donatella Di Bari dell'Uic Bari.
mostra-concorso "Tutti accorrono alla grotta"
Associazione
Ceramisti terlizzesi
Terlizzi (Bari)
Dal 6 dicembre nel centro storico il mercatino natalizio dei manufatti in argilla
Dal 20 dicembre al via l'ottava mostra-concorso "Tutti accorrono alla grotta"
Terlizzi, la magia dell'argilla per vivere il presepe
Due iniziative per animare il borgo antico di Terlizzi nel periodo natalizio. Questo l'impegno dell'Associazione Ceramisti
Terlizzesi del presidente Carmine D'Aniello, che anche quest'anno, in collaborazione con l'Istituto d'Arte di Bari, guidato dal
dirigente scolastico Raffaella Candeliere, che ha realizzato il logo di questa edizione e i premi di partecipazione, e con il
patrocinio dell'assessorato alla cultura della Provincia di Bari, del Comune di Terlizzi, dell'Associazione Culturale Borgo Antico
e del Movimento Lavoratori Azione Cattolica "Pianeta Solidale", ha organizzato il mercatino natalizio dei manufatti di argilla e
la rassegna d'arte "Tutti accorrono alla grotta", giunta alla nona edizione.
Da sabato 6 dicembre le vie del borgo di Terlizzi verranno animate dalle bancarelle del mercatino natalizio dei manufatti in
argilla che verrà allestito in tutti i weekend di dicembre (feriali 18.30-20, festivi 10.30-12, 18.30-20) dall'associazione
ceramisti in collaborazione con l'associazione culturale Borgo Antico. I visitatori potranno trovare prodotti in argilla
realizzati dalle aziende della ceramica di Terlizzi (Le Fornaci, D'Aniello, Cataldi, Saldarelli, Barone e Lovino). Inoltre,
all'iniziativa è prevista la partecipazione degli artisti Giacomo Gesmundo, Enzo Sforza e Savino Russo oltre che dell'associazione
Amici del Presepe e del MLAC che metteranno in vetrina i presepi di tutto il mondo. Anche quest'anno ci sarà spazio per le scuole
che metteranno in vendita i prodotti in argilla realizzati in classe, i cui proventi verranno devoluti in beneficenza.
Alla mostra "Tutti accorrono alla grotta" che verrà allestita dal 20 dicembre 2003 al 4 gennaio 2004, presso i locali comunali di
corso Dante 25 parteciperanno alunni e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, suddivisi in quattro categorie, oltre che
giovani hobbisti della ceramica, che dovranno esprimersi amalgamando, modellando, cocendo e plasmando l'argilla, al fine di
ottenere statue, pupi, animali, oggetti presepiali, che saranno giudicati da addetti del settore e premiati il 4 gennaio 2004
presso l'auditorium "Garzia". La finalità della mostra-concorso è quella di avvicinare i giovani, indirizzandoli al recupero
delle tradizioni, all'ammirazione dell'arte nonché a sensibilizzare i ragazzi al lavoro cooperativo. Spazio quindi alla
creatività e alla fantasia nell'interpretazione della nascita di Gesù in piena libertà di espressione.
Presentazione del CD musicale:
VICO PRIMO
Canzoniere della Terra di Bari
domenica
21 dicembre 2003
Chiostro delle Clarisse, Terlizzi
ore 18,30
Con il consenso dei componenti del gruppo musicale "Iss e Trase", diamo in anteprima assoluta
il brano nº 8 dal titolo "Mamma mo mor", tratto dall'album Vico Primo.
Invitiamo i terlizzesi a seguire l'attivitá di questo gruppo, destinato a duraturo successo.
Scarica il brano:
Mamma mo mor (fare clic con il tasto destro del mouse e scegliere salva oggetto con nome)
Per contatti: Mimmo Paparella, via Peschiera 15 70038 Terlizzi (BA) e-mail: compagnia_issetrase@libero.it
"Guerra e pace":
Una sfilata di moda per apprezzare i risultati dell'operatività degli alunni dei settori: Moda, Elettrico e Agro.
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER L'AGRICOLTURA E L'AMBIENTE
PER L'INDUSTRIA E L'ARTIGIANATO
"G. DE GEMMIS"
Via Provinciale Terlizzi - Mariotto
70038 Terlizzi (BA)
" U testamende de ze monake "
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Il cast |
E' tornato sulla scena teatrale locale Pasquale Summo con una commedia in vernacolo dallo stesso scritta,
interpretata e diretta, " U testamende de ze monake ". Con un cast parzialmente rinnovato la commedia
è stata rappresentata presso la sala teatro della nuova chiesa della Stella. Ormai noto in ambiente
terlizzese per le sue capacità di rappresentare quadri di vita familiare in " lingua madre " questa volta
l'autore si sofferma sul tema dell'assistenza agli anziani spesse volte incompresa dagli stessi beneficiari,
alcune volte mal sopportata da parenti ed affini ma quasi sempre finalizzata all'eredità.
Intrecciate nella vicenda, non sono mancati riferimenti alle ultime vicende della vita cittadina,
dalla soppressione della casa di riposo alle recenti manifestazioni contro il ridimensionamento
dell'ospedale. Con le musiche di Walter Bagnato, i costumi e le scene di Enzo Sforza, hanno recitato
con l'autore: Elisa Tricarico, Pasquale Malerba, Marcello Lorusso, Francesca De Nicolo,
Mimmo Guastamacchia, Anna Maria D'Elia, Danilo Rutigliano, Franco Malerba, Antonio de Candia e Mariangela
Dello Russo.
Un lungo applauso ha suggellato l'apprezzamento del pubblico che ha assistito alla prima rappresentazione.
ricordando l'On Aldo Moro
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Ritratto di Moro, Olio su tela - Giuseppe Mortello |
Anche nella nostra citta si è tenuto l'ennesimo convegno per ricordare il sacrificio dell'on. ALDO Moro barbaramente ucciso da
giovani esaltati, politicamente, nel lontano 16 maggio del 1978 il cui corpo fu fatto travare dagli stessi autori il mattino
dello stesso giorno dopo averlo tenuto segregato per 55 giorni nella prigione del popolo.
Di quell'episodio si è detto ed interpretato tutto quello che si " poteva " dire ed interpretare; si è esaltata
l'alta figura morale e la grande statura politica. Era un figlio del nostro Mezzogiorno, il Mezzogiorno d' Italia.
E' stato rappresentato che l'on. Moro nei suoi comizi raccoglieva tanta gente, noi vogliamo evidenziare un aspetto poco noto
della figura di Moro: la considerazione nella quale era tenuta nel mondo del lavoro, specie quello delle grandi fabbriche
raccontando, con una esperienza personale, quello che si verificò il giorno del suo rapimento all'interno della Manifattura
Tabacchi, industria manufatturiera con due grosse realtà industriali operanti a Bari. Intorno alle ore 9,30 circa del giorno
16 marzo mentre ero intento a sottoscrivere prospetti di liquidazione di spese sostenute per il funzionamento dei due stabilimenti
entra improvvisamente nel mio ufficio il dirigente alle lavorazioni sig. Branno, frastornato, il quale mi annuncia in maniera
eccitato e chiedendone conferma, che alcuni operai gli avevano riferito che dalla radio avevano appreso che
l'on. Aldo Moro era stato rapito e tutti gli agenti della sua scorta erano stati uccisi. Risposi di non essere
informato e insieme ci recammo da un anziano mio collaboratore impiegato, che aveva l'abitudine di lavorare sempre
con la radio accesa, chiedendo conferma. Questi variò la sintonia radiofonica spostandola da una frequenza locale
ad una nazionale: fu in quel momento che avemmo la conferma di quanto era avvenuto perchè non si parlava di altro.
Diffusa la notizia all'interno dei due stabilimenti, grande fermento si provocò e non passò nemmeno mezz'ora che tutte
le maestranze, impiegatizie ed operaie, compresi i dirigenti abbandonarono il loro posto di lavoro uscendo dalle fabbriche
in segno di sdegno, disaccordo, protesta per l'azione compiuta da quei esaltati e manifestando solidarieta' e sostegno nei
confronti dell'on. Aldo Moro e della sua famiglia.
E' un contributo questo, uno dei tanti, frutto del nostro ricordo, a testimonianza di come il mondo di lavoro delle
fabbriche aveva in considerazione la figura di Moro.
Giuseppe Giacovazzo, nel convegno tenuto a Terlizzi il 7 aprile scorso ha affermato che i guai del Sud erano e sono
restati tali perché il Sud, dopo Moro, non ha saputo esprimere più un personaggio di una tale statura da convincere
tutti gli italiani e i loro rappresentanti indicando loro il grande serbatoio di intelligenza, di ricchezza, di dinamismo
rappresentato dai giovani del sud che attualmente, data la carenza di potenzialità economiche sono costretti ad emigrare sia
al nord che all'estero consentendo così di continuare a far arricchire ulteriormente quelle comunità.
L'Università della Terza Età
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La coordinatrice e il corpo docenti |
L' UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' è una realtà anche a Terlizzi. Lunedì 16 febbraio si è inaugurato
il primo anno accademico alla presenza della Vice Presidente Nazionale delle FEDERUNI d.sa Giovanna Fralonardo,
del Vescovo della diocesi mons. Don Luigi Martella, di numerosi docenti e oltre cento iscritti al I° anno;
coordinatrice della sezione Angela Stragapede.
Il patrimonio di esperienza, di saggezza, di sapienza, di dottrina pratica di vita è un enorme potenziale valore di scambio che
può arricchire vicendevolmente le diverse generazioni che può mettere un ulteriore seme di fiducia e di speranza nella comunità
in cui si vive.
Portando il saluto della Presidenza Nazionale la d.sa Fralonardo ha affermato che la terza età rappresenta un ponte di
trasmissione tra le diverse generazioni, tra noi e i nostri figli, con i quali non si riesce più a dialogare per trasmettere
i valori della vita .
A Don Gaetano Valente la medaglia d'Oro della città per alti meriti culturali
Domenica 30 aprile in occasione della presentazione del VI Vol. della serie
"Feudalesimo e Feudatari" la città di Terlizzi, per mano del Sindaco ha concesso la MEDAGLIA D'ORO della città a Don Gaetano Valente
per GLI ALTI MERITI CULTURALI .
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Don Gaetano Valente riceve la medaglia dal Sindaco
| Don Gaetano mostra la medaglia con alle spalle i due simboli del potere civile e religioso a Terlizzi |
"Feudalesimo e Feudatari" - VI Vol. - Terlizzi nel Settecento
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Don G. Valente nel suo studio |
Sette secoli di vicende feudali di Terlizzi con taglio storiografico, per ricercare tra le pieghe di quel duro condizionamento la vera identità storica e sociale. Con il sesto volume - TERLIZZI NEL SETTECENTO - si conclude il periodo scelto da don Gaetano Valente, storico, che parte dalla prima metà del XI secolo. Con questo volume l'autore raccorda, come egli stesso definisce, gli eventi locali ai grandi movimenti dell'Italia Meridionale quando, sul confuso scenario politico creatosi in Puglia dal confronto tra le grandi potenze del tempo, Bizantina, Longobarda e Saracena, si affacciarono i Normanni e vi instaurarono il Regno Meridionale, introducendovi il proprio ordinamento politico, economico e sociale.
Il regno meridionale con la sua cruda esperienza di monarchia a regime assolutistico, è stato e continua a essere immerso in quelle antiche forme feudali e servili alimentando un sottobosco di clientelismo socio-politico duro a morire.
Grande impegno svolto dal Valente con forte spirito di abnegazione e determinazione solo per amore del suo paese.
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Da sinistra: Dott. G. Poli (Università di Bari), Dott. G. Di Benedetto
(Direttore dell'Archivio di Stato, Bari), Dott. Magistrale (Rappresentante della Società di Storia Patria
per la Puglia), Ing. V. Di Tria (Sindaco di Terlizzi), Don L. Martella (Vescovo della diocesi di Molfetta,
Giovinazzo, Ruvo, Terlizzi), Prof. M. Spedicato (Università di Lecce, relatore), M. De Palma (Preside del
Liceo Classico Sylos Labini - Bitonto, Terlizzi), N. Grieco (Assessore alla Cultura del comune di Terlizzi),
Mons. Don Gaetano Valente
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Altri momenti culturali a Terlizzi
- Presentazione del libro "Itinerario" del Prof. Giovanni Parisi
Giovanni Parisi è nato a Terlizzi (Bari).
Ha studiato a Molfetta e si è laureato in Pedagogia a Bari. Docente in lettere nelle scuole medie, di Italiano e Storia nella
scuola di secondo grado, ha anche svolto il ruolo di preside.
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Da sinistra: Dott. V. Bernardi, gli Assessori N. Grieco e G. Volpe, il Prof. G. Parisi, Dott. V. Fasulo
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Ospitiamo in questa rubrica il prof. Giovanni Parisi, scrittore terlizzese da anni residente a Taranto, il quale nei suoi
libri ha rappresentato il proprio vissuto e la città con i diversi aspetti della vita paesana intorno agli anni cinquanta
con il criterio delle verosomoglianze; i vicoli, la festa patronale i profumi, le essenze, gli aspetti policromi della campagna,
i microcosmi.
La frugale cena sotto il tetto natio, lo struscio lungo il viale alberato, la voce della campagna, della torre, della piazza,
il lungo lamento dei contadini, quelli che andavano" a promettere " alle prime luci dell'alba sotto la torre dell'orologio con
le mani in tasca, fenomeno ancora oggi esistente, in attesa del padrone che avrebbe dato loro una giornata di fatica e talvolta
qualche settimana questo è quanto può cogliere chi vuol rivivere, o vuol conoscere il nostro passato scorrendo le pagine
dell'ultima fatica letteraria dal titolo ITINERARIO del prof. Giovanni Parisi.
- Presentazione del libro "Processo ai Liberi Muratori di
Capodimonte nel regno di Maria Carolina, Fernando IV, Tanucci e Pallante, in un racconto di Felice Lioy, "antico e fedele servitore" di re Ferdinando" di MICHELE DE SANTIS.
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Libreria ROMA - Da sinistra: Dott. Nicola Di Modugno, l'autore Michele De Santis, Francesco Tammacco attore filosofo
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